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Giovedì 9 maggio il Wiener Kammersymphonie quintett si esibisce in Villa Pignatelli

06mag(mag 6)11:0809(mag 9)23:59Giovedì 9 maggio il Wiener Kammersymphonie quintett si esibisce in Villa PignatelliCategoria evento 1Cronaca

Dettagli evento

Dopo la superba esibizione di Gilda Buttà nel “Concerto di Colonia” di Keith Jarrett, ecco il secondo tassello cameristico del “Maggio della Musica” nella sede tradizionale di Villa Pignatelli: l’associazione presieduta da Gina Baratti, con la direzione artistica di Stefano Valanzuolo, ospita giovedì 9 maggio alle ore 20.00 il Wiener Kammersymphonie Quintett. Frutto della proficua e duratura collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, la ricca primavera musicale
del “Maggio” si compone di otto appuntamenti intitolati “Musica in Villa – I concerti di primavera”.
Il programma comprende la Sinfonia n. 4 in Sol Maggiore, I movimento di Gustav Mahler; estratti dalle musiche di scena de “Il borghese gentiluomo” di Richard Strauss; Sette pezzi da “L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht di Kurt Weill e Märchenbilder, op. 3 di Erich Wolfgang Korngold. Brani, tutti questi, che saranno proposti nelle trascrizioni per quintetto elaborate dal complesso viennese. Sono pagine in parte riferibili all’ambito culturale mitteleuropeo di inizio Novecento, vivacissimo e travagliato, mirabilmente evocato da Stefan Zweig nel suo capolavoro “Il mondo di
ieri”.
Composto da Cornelia Löscher (I violino), Luis Morais (II violino), Giorgia Veneziano (viola), Felipe Medina (contrabbasso) e Sergio Mastro (violoncello e direzione artistica), l’ensemble della Wiener Kammersymphonie è nato nel 2006 dall’incontro di strumentisti di alto livello operanti a Vienna e uniti dall’obiettivo comune di fondere le esperienze artistiche dei singoli in un progetto unico e avvincente. L’assoluta assenza di barriere e stereotipi di qualsiasi genere fa sì che l’ensemble si misuri con un repertorio molto vasto, spaziando dal classicismo viennese ai contemporanei,
spesso riferendosi a compositori ingiustamente trascurati. La WKS tiene regolarmente concerti in Europa (Spagna, Francia, Inghilterra, Polonia, Olanda, Danimarca, Norvegia e paesi baltici e balcanici, molto spesso dando seguito ad un ripetuto invito) e Sud America/America Latina (Brasile, Cile, Uruguay, Messico e Colombia).
Guida all’ascolto La Quarta sinfonia, composta durante le estati 1899 e 1900, occupa un posto speciale nella
produzione sinfonica di Gustav Mahler: da un lato conclude il ciclo delle Wunderhorn-Symphonien e la prima fase del sinfonismo mahleriano; dall’altro, inaugura un nuovo stile, più essenziale nella severità del contrappunto e meno incline alla monumentalità. Il primo movimento (Riflessivo. Non affrettato) si impone per la complessità delle relazioni interne del materiale tematico e delle varianti, concatenate in modo che ognuna di esse sia conseguenza della precedente.
“Il borghese gentiluomo” è frutto della collaborazione di Richard Strauss con Hugo von Hofmannsthal, così come “Arianna a Nasso”. Nel 1912 i due spettacoli debuttarono insieme al Teatro di Corte di Stoccarda, con la regia di Max Reinhardt e Strauss sul podio. Furono proposti come progetto unico basato sull’accostamento del soggetto tratto dalla comédie-ballet “Le bourgeois gentilhomme”, con testo di Molière e musiche di Lully. La reazione del pubblico fu però tiepida. Separati e revisionati, i due lavori raccolsero nuovi successi e “Il borghese gentiluomo” diventò una suite orchestrale (l’op. 60 del 1919).
Lavoro teatrale di Brecht, con musiche di Kurt Weill, in un prologo e otto scene, “L’opera da tre soldi” è una libera rielaborazione della “Beggar’s Opera” (1728) di John Gay. L'ambiente è quello dei diseredati di Londra, ladri, prostitute, ricettatori, e di quanti vivono nel disordine morale e nella corruzione. Rappresentato per la prima volta a Berlino nel 1928, il lavoro fu subito consacrato da grande successo anche in forza delle musiche approntate da Weill.
Quando nel 1909 Erich Wolfgang Korngold si esibì davanti a Gustav Mahler, questi lo definì “genio musicale”, raccomandandolo poi a Zemlinsky. Anche Richard Strauss ebbe parole di elogio per il giovanissimo compositore. L'anno successivo il balletto “Der Schneemann” suscitò l’interesse dell’imperatore Francesco Giuseppe. Con la composizione di “Die tote Stadt”, nel 1920, Korngold raggiunse, a soli 23, anni l’apice della notorietà. Nel 1934 si trasferì negli Stati Uniti, affermandosi come autore di colonne sonore. Anche “Märchenbilder”, raccolta ispirata ad atmosfere da fiaba, è un pezzo giovanile, originariamente concepito per pianoforte, nel 1910.

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Data evento

6 (Lunedì) 11:08 - 9 (Giovedì) 23:59(GMT+02:00)